Lettere alla donna che verrà - Autobiografico (1998-Mag 2025)
R icordo ancora quando scrissi le lettere che hai in mano. Era il 1998 ed io uscivo da una storia d’amore destinata a segnarmi ben oltre i tre anni che era durata. Tanto che oggi la considero una delle più significative, almeno per le conseguenze emotive che ha lasciato. Era talmente forte il dolore per la conclusione di quell’amore e altrettanto forte la voglia di trovare quella che io ho sempre chiamato la donna che aspetta nell’ombra (ne parlo ampiamente anche in queste lettere) che sentii il bisogno di prendere la tastiera del computer e raccontarmi a chi sarebbe (finalmente) emersa dall’ombra. Raccontarmi senza maschere, senza orpelli, in un dialogo intimissimo dove non tanto esporre chi ero in un sorta di potenziale “marketing di me stesso”, semmai nel dire apertamente “io sono questo”. La voglia di raccontare, di parlare con la donna che aspetta nell’ombra poteva dunque in parte essere alleviata da questo lungo monologo che si è fatto parola scritta. Ho sempre amato l...