Come un'anima sgualcita - Racconto (Mag. 2023)

Esattamente vent’anni fa, nel 2003, all’interno del mio romanzo I grandi amori non temono l’inverno della vita (Amazon, 2018; 1ª edizione: Il mio libro, 2004), prendeva vita il personaggio di Francesco Lucari: giornalista, scrittore, col tempo divenuto anche una sorta di cantastorie d’amore per il fatto di aver raccontato  la vicenda tragica di Viola e Sebastiano (cfr. Il ladro di nebbia, Amazon 2018) e di aver raccolto la testimonianza di Valerio e della sua “folle” attesa di un ritorno di Giuliana (cfr. La casa sulle colline del tempo, Amazon 2022). In questi vent’anni Francesco è cresciuto, è diventato per molti un esperto di “cose amorose”, anche se in realtà lui resta solo un giornalista curioso ed empatico, in grado di cogliere aspetti della vita che altri non vedono e di ascoltare ciò che hanno da dirgli anime perlopiù inquiete. A dimostrazione del fatto che è e resta una persona come tante, lui stesso - col passare dei racconti e quindi del tempo - subisce il dolore della fine della sua relazione con Rebecca, nata appunto nel primo romanzo.

A partire dal
Ladro di nebbia gli si affianca come amico Cesare Klygher: un personaggio avvolto da un alone di mistero, una via di mezzo tra l’investigatore privato, l’agente dei servizi segreti e un uomo che si muove comunque lungo la linea d’ombra delle attività lecite e quelle che... è meglio che la gente non sappia, senza tuttavia mai arrivare ad essere coinvolto in azioni criminose.

Francesco e Cesare arrivano così a formare una coppia affiatata, pronta a scovare storie sia che ci si mettano in prima persona a cercarle, oppure che diventino essi stessi il referente per chi ha voglia e bisogno di farlo.

Il racconto che avete in mano vede ancora una volta questi due protagonisti, ma - come già detto - il tempo è passato anche per loro. Così, di fronte ad un cadavere che chiama direttamente in causa Francesco, sulle prime attivano tutta la loro curiosità nell’andare oltre alle apparenze e scoprire cosa ci sia dietro; poi, però, la vicenda prende una piega diversa. E per la prima volta in vent’anni, Francesco decide di fermarsi. Di accettare le rivelazioni per certi versi clamorose che un semplice episodio di cronaca riservano per lui senza approfondire ulteriormente.


Come un’anima sgalcita
, titolo che riprende un verso della poesia che ha ispirato questo racconto e che ho scritto in tempi assolutamente “non sospetti”, rappresenta dunque un ennesimo tassello che si aggiunge a quella che è diventata una “quadrilogia” di testi che vedono Francesco come protagonista. Ma - esattamente come tutti gli altri - è un libro dotato di vita propria, in cui torna ancora il tema dell’amore, questa volta interpretato sotto un’ottica diversa che sfiora i confini del mistero.

Come di consueto, non ho idea se questo sia l’ultimo racconto con la “premiata coppia” Francesco & Cesare. Di certo chiude un ciclo. A meno che la nostalgia per il personaggio - che in tante parti altro non è se non un mio
alter ego - faccia sì che lo riporti su carta da quel posto tranquillo che è la “soffitta del cuore”, dove finalmente riposa un po’.

Per concludere, i brani del diario riportati sono autentici (a parte i nomi che sono stati cambiati). Fanno parte di miei scritti datati esattamente come indicato.



Data pubblicazione: Dicembre 2023
pp: 138

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