L'ombra della memoria - Racconto (Dic. 2023)


Quando terminai il mio precedente racconto (Come un’anima sgualcita, Amazon 2023) pensai realmente che fosse giunto il momento di “mandare in pensione” il mio personaggio Francesco Lucari, giornalista che, assieme all’enigmatico amico Cesare Klygher era stato protagonista anche delle tre storie precedenti (I grandi amori non temono l’inverno della vita, Il ladro di nebbia, La casa sulle colline del tempo, rispettivamente Amazon, 2018 - 1ª edizione: Il mio libro, 2004; Amazon 2018; Amazon 2022). In fondo, dopo aver scandagliato diversi aspetti dell’amore, da quello  romantico, a quello tragico, idealista, fino a quello tossico, pensavo che anche lui potesse godere di un meritato riposo nella mia libreria e in quella dei miei lettori. Invece, come certe persone che scelgono di non lasciare il proprio lavoro anche in età avanzata, Francesco è come se avesse voluto continuare.

In questo nuovo libro, nato come tutti gli altri in un breve lasso di tempo, tuttavia abbandona (finalmente?) il filone sentimentale per affrontare quella che lui percepisce essere una missione. Perché in fondo, a ben guardare, “ognuno ha una missione per questa sua vita terrena”.

A dirla tutta il filone sentimentale non scompare del tutto in questo L’ombra della memoria, ma resta comunque sullo sfondo. In primo piano, invece, c’è la storia di un uomo che, per motivi da scoprire, ha perso la memoria. Ma non solo. Ha perso buona parte di ciò che caratterizzava la sua vita precedente; di ciò che lo identificava agli occhi della società e di se stesso.

La sua vicenda diventa allora lo spunto per una riflessione su come talvolta il microcosmo nel quale viviamo preferisca accantonarci in una sorta di “quarantena”, dimenticando presto ciò che eravamo e che potevamo dare alla società, o comunque a quel piccolo mondo nel quale ci muovevamo. E questo può accadere per vari motivi: un tracollo economico, un guaio giudiziario, oppure un problema medico come in questo caso. 

Non solo. Presenta anche la difficoltà nel scegliere tra verità e silenzio, buio e luce, là dove scegliere una o l’altra soluzione potrebbe avere conseguenze inaspettate. 


Se Francesco e Cesare sono ormai diventati compagni fedeli della mia ispirazione narrativa, devo dire che anche il protagonista di questo ultimo libro vive nella mia mente da tanti anni. Di lui avevo un’immagine netta, ispirata in parte ad un mio parente defunto ormai da tempo, e lo avevo già collocato grossomodo dove lo ritroverete ora, ma - anche nel mio caso - non conoscevo il suo passato. Ovvero: non sapevo ancora attribuirgli una storia adeguata. Pensato inizialmente come personaggio secondario in qualche libro precedente a questo, lui invece ha “sbattuto i piedi” perché diventasse invece il protagonista. Ed è stato così. Un po’ come Mastro Geppetto che crea il suo burattino Pinocchio, anch’io ho risposto alla sua volontà di vita - ma nel mio caso letteraria - fino a farlo nascere con pochi colpi di parola/scalpello.

Ben lontano da quel burattino capriccioso ma anche stucchevolmente moralista che conosciamo, il “mio Pinocchio”  fa inconsapevolmente da cartina da tornasole di emozioni e scelte di coscienza diverse tra chi ha avuto modo di incontrarlo, mettendo così in evidenza luci e ombre dell’animo umano. 


Data pubblicazione: Dicembre 2023

pp: 160

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