La casa sulle colline del tempo - Racconto (Ago 2022)

Questo racconto ha di fatto una duplice chiave di lettura. Pur godendo di “vita autonoma” (presenta una storia e dunque è un libro che può essere letto a sé), è comunque una sorta di seguito ideale del racconto che invece ho scritto e pubblicato nel 2018: Il ladro di nebbia. Personaggi come Francesco Lucari, Viola, Rebecca e Cesare li ritroviamo infatti anche nelle pagine che avete tra le mani. E il racconto è spesso citato dai personaggi e fa in un certo senso da elemento scatenante la vicenda. Ma non solo. Francesco Lucari era anche il protagonista del romanzo I grandi amori non temono l’inverno della vita, pubblicato sulla piattaforma “Il mio libro” nel 2004 e poi riproposto nell’edizione Amazon anch’esso nel 2018. Per questo motivo invito il lettore - al fine di riannodare un ideale filo del discorso - a leggere quantomeno anche Il ladro di nebbia.

Possiamo allora dire che ci troviamo di fronte ad una trilogia dell’amore che copre i miei ultimi vent’anni di vena narrativa: non certo immaginata all’inizio, ma venutasi a creare sulla spinta propulsiva del bisogno di gettare su carta emozioni che comunque ho vissuto e che ho attribuito ai miei vari personaggi. Se il filo conduttore di questi tre libri è dunque l’amore, questo è vissuto e indagato dal personaggio di Francesco almeno attraverso tre strade: come protagonista (I grandi amori non temono l’inverno della vita), come testimone di una sua sfumatura dolcemente tragica (Il ladro di nebbia) e alla fine come depositario di una sua folle e disperata ricerca (La casa sulle colline del tempo).

Rispetto ad altri racconti che ho pubblicato, in questo alcuni luoghi sono stati omessi. Non tanto per non voler geolocalizzare l’azione, quanto per indicare - con una semplice scelta compositiva - il fatto che la vicenda può essere intesa come universale, e dunque al di fuori dello spazio geografico e del tempo. D’altra parte avrebbe avuto poca importanza, ai fini narrativi, che venisse segnato un paese piuttosto che un altro. Resta comunque evidente che il racconto si dipana tra Lombardia e Piemonte, due regioni che guarda caso fanno parte delle vicissitudini della mia vita.  


Ad oggi ritengo conclusa la storia di Francesco Lucari: dopo averlo “strapazzato” per centinaia di pagine, trovo giusto che finalmente riposi nel suo non-tempo e non-spazio narrativo. E  se possibile, vorrei ringraziarlo per avere indagato in veste mia alcuni aspetti dell’amore, e averne dato una voce di carta.

Non è tuttavia detta l’ultima parola. Magari, un domani, avrò voglia e piacere di “tirarlo fuori dalla tastiera” per una nuova indagine. E se così sarà, avrò il piacere di seguirlo.


Data pubblicazione: Agosto 2022
pp: 120
Euro: 12,50
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