La cosa - Racconto (Dic. 2025)
Sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, in Grecia, c’è una scritta ormai divenuta celebre, in quanto ripresa e fatta sua dal filosofo Socrate: conosci te stesso. Si tratta di una sorta di invito all’introspezione, perché - come diceva un altro filosofo, Aristotele - conoscere se stessi è il primo passo verso la saggezza.
Ma cosa succede se ci poniamo un punto interrogativo? La frase suggerisce un dubbio. Anzi, induce un dubbio, della serie: sei davvero sicuro di conoscere te stesso? E cosa succede se questa domanda viene posta in un modo che non ti saresti mai aspettato? Anzi… se venisse posta non da una persona ma da altro?
È quanto succede a Valerio Bonelli, protagonista di questo racconto a mezzo tra la fantascienza e il genere psicologico. Pur senza svelare nulla in questa introduzione, posso dire che a fronte di questa domanda Valerio andrà incontro a conseguenze che probabilmente non avrebbe mai immaginato in vita sua. Ma qui sta il cuore del racconto: l’imprevedibilità di noi stessi, il fatto che, comunque, possiamo sempre restare spiazzati proprio dal nostro io.
Confesso che quando ho iniziato a scriverlo (l’ho completato con sorprendente velocità anche se un paio di volte ho avuto una crisi creativa) avevo desiderio di riprendere la tastiera in mano, ma la mia mente era povera di idee. Sì, c’era e resta ancora in testa una bozza di racconto a tema sentimentale, ma questa idea non riusciva a prendere sufficientemente concretezza. Così mi è venuto in mente che nel 2018 avevo pubblicato una raccolta di racconti brevi intitolata Otto minuti. E tra gli altri c’era un racconto (Conosci te stesso?) che tratta proprio questo argomento. Era tempo che pensavo che quella traccia meritasse uno sviluppo maggiore. E così è stato. Di quel racconto qui è rimasta solo l’idea di fondo, diciamo “il fatto principale” (poi capirete qual è) mentre tutto il resto e il senso stesso del racconto è totalmente nuovo e diverso.
Un’ultima cosa. Dopo tanti anni e altrettanti libri, con questo nuovo racconto mando (definitivamente?) in pensione il mio caro personaggio Francesco Lucari, assieme al suo amico-collaboratore Cesare Klygher. In fondo merita anche lui un po’ di riposo nello scaffale dei libri.
Data pubblicazione: Dicembre 2025
pp: 144
Euro: 13,00
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